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domande frequenti:

La Carie è un fenomeno giovanile?

Sì, si può dire che la Carie è un fenomeno giovanile in quanto fin verso i 30 anni i batteri che la provocano sono molto numerosi nel cavo orale.

In che cosa consiste lo sbiancamento dei denti?

Lo sbiancamento consiste nell’applicare sui denti vitali con colorazione intensa (gialla, grigia, o con discromie causate da tetracicline) un gel contenente PEROSSIDO DI CARBAMIDE.
Questo nel momento in cui viene messo sul dente comincia a rilasciare ossigeno che penetra nello smalto e nella dentina sbiancando le sostanze colorate e quindi il dente. Il composto è sicuro ed innocuo per i denti e si può eseguire sia in ambulatorio che a casa.
Inoltre è possibile eseguire con un trattamento analogo anche lo sbiancamento dei denti devitalizzati riportandoli al colore originale.

Quando si deve devitalizzare un dente?

Il dente si deve devitalizzare quando è compromesso il nervo, e questo può accadere se la carie è profonda ed arriva al nervo o quando si ha un trauma (frattura del dente) con l’esposizione del nervo.

Il trattamento sbiancante va ripetuto frequentemente?

Questo è molto soggettivo, in quanto va ripetuto quando ne vede la necessità il paziente, ovvero quando nota che i denti non sono più bianchi come voleva lui.
Normalmente è un trattamento che si ripete ogni 18-24 mesi, tempo in cui il colore diventerà un po’ più intenso per un processo naturale di invecchiamento dei denti.
Il discorso è diverso per i denti devitalizzati che vengono sbiancati definitivamente e per sempre, con un solo trattamento (3 o 4 sedute).

Cos’è uno scheletrato?

Lo scheletrato è una protesi rimovibile (cioè non fissa) che si esegue quando si devono “rimettere” alcuni denti che mancano.
Ci sono 2 tipi di scheletrato: con ganci, più economici ma meno estetici; e con attacchi, più estetici ma più costosi che si ancorano ai denti naturali che sono stati ricoperti con “capsule” protesiche.

In quali casi si ricorre ad un impianto?

L’impianto viene eseguito quando si vuole mettere uno o più denti mancanti.
Nell’odontoiatria tradizionale questo veniva sostituito eseguendo un ponte limando un dente prima e quello dopo (il più delle volte sono denti sani) danneggiandoli permanentemente.
A questo tipo di problema si può sopperire mettendo una radice artificiale in titanio (materiale biocompatibile) al posto del dente che manca, costruendoci sopra una corona protesica.
Altre volte si ricorre agli impianti per stabilizzare delle protesi totali che ormai non stanno “ferme”.
In questo caso si eseguono dai 2 ai 4 impianti sui quali vengono messi dei “bottoni” ,o una “barra” , sui quali si incastra la protesi per dargli stabilità.

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Guazzi Studio Odontoiatrico
Dott. Guazzi Paolo
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