Farmaci.
19/01/2007
VITAMINA C A DIFESA DELLA SALUTE DELLE GENGIVE.
Due pompelmi al giorno sembrano ridurre l’infiammazione gengivale

Di Debora Bellinzani

La malattia parodontale ha un “nemico” molto più agguerrito di quanto finora creduto: la VITAMINA C.Uno studio tedesco pubblicato dal British Dental Journal è riuscito a quantificare l’azione antinfiammatoria della vitamina C; esiste una relazione diretta tra quantità di vitamina C ingerita e beneficio su gengive e tessuti orali.

“Già ricerche precedenti avevano evidenziato la relazione tra vitamina C e malattia parodontale e proprio per questa abbiamo voluto indagare” dice Bernd Sigush, ricercatore del dipartimento di odontoiatria conservativa dell’Università Friedrich Schiller di Jena, in Germenia. Per valutare le proprietà della vitamina C, gli studiosi hanno chiesto a 80 pazienti, di cui 55 affetti da malattia parodontale, di mangiare due pompelmi al giorno per 2 settimane. I bassi livelli di vitamina C iniziali nel plasma, particolarmente in quelli con malattia parodontale e nei fumatori, sono aumentati sensibilmente nelle due settimane, parallelamente a questo aumento i pazienti hanno mostrato una notevole diminuzione dell’infiammazione gengivale iniziale rispetto al gruppo di controllo che non ha mangiato i pompelmi. Le proprietà  della vitamina C conosciute sono quelle antiossidanti, il ruolo nella cicatrizzazione delle ferite e nei processi immunologici come la fagocitosi. “La prova che i frutti ricchi di vitamina C come i pompelmi e agrumi in generale sono in grado di ridurre lo stato infiammatorio, apre una possibilità di cure collaterali molto importante”  ha commentato Annerose Brutta, direttore del Collaboration Center of Oral Diseases, istituto che fa capo all’OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanita’). “Molti casi di malattia parodontale si dimostrano resistenti nel tempo alla maggior parte delle terapie e qualsiasi cura ausiliare è di grande aiuto alla salute e al morale dei pazienti Gli aspetti negativi  evidenziati sono invece il fatto che la vitamina C agisce solo sull’infiammazione dei tessuti e non su altre peculiarità della malattia, come la profondità delle tasche, e che l’ingestione di frutti acidi nel tempo può erodere lo smalto dei denti. In questo caso può rivelarsi utile condurre studi su l’ingestione di vitamina C con alimenti tipo le verdure verdi che non contengono sostanze acide dannose per lo smalto dei denti. _Dal Giornale dell’Odontoiatra

 
 
 




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