Farmaci.
20/04/2007
ANTIBIOTICI ED ANTIINFIAMMATORI IN ODONTOIATRIA
Vista la necessità di prescrivere antibiotici ed antiinfiammatori, il medico odontoiatra deve tenere conto della patologia, dell'entità dell'intervento chirurgico e le eventuali intolleranze farmacologiche, che il paziente dovrà comunicare durante la compilazione dell'anamnesi. ANTIBIOTICI In odontoiatria gli antibiotici vengono utilizzati principalmente per i seguenti scopi: -trttamento delle infezioni acute del cavo orale, -copertura profilattica di pazienti a rischio con meccanismi di difesa compromessi in seguito a malattia o terapia farmacologica, -copertura profilattica in previsione di procedure chirurgiche, per ridurre la presenza di microorganismi nel cavo orale, -copertura profilattica per l'insorgenza di endocardite batterica; sono a rischio le seguenti patologie cardiache: valvole protesiche cardiache, endocardite batterica pregressa, disfunzioni valvolari, la maggioranza delle malformazioni cardiache congenite, prolasso mitralico con rigurgito valvolare. La profilassi antibiotica deve essere effettuata somministrando dosaggi idonei a mantenere una concentrazione nel sangue efficiente durante tutto il periodo perioperatorio prima e dopo le procedure chirurgiche. Quindi questa dovrebbe iniziare a breve scadenza dell'inizio del trattamento (1-2 ore). POSOLOGIA: attenersi attentamente alle indicazioni del medico, una dose inadeguata o l'interruzione del trattamento prima del tempo, può determinare il fenomeno della resistenza batterica. Una dose eccessiva può avere effetti tossici soprattutto a livello renale ed epatico. IN GRAVIDANZA: esiste sicuramente un certo grado di rischio nell'assunzione di farmaci in gravidanza. Per quanto riguarda gli antibiotici solo le pennicelline non risultano comportare partocolari problemi né alla donna né al feto. ANTIINFIAMMATORI ED ANALGESICI Appartengono a questa classe farmaci che sono dotati di azione antiinfiammatoria, antidolorifica e spesso antipiretica. In odontoiatria sono molto spesso utilizzati farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). Il fenomeno dell'infiammazione è uno strumento di difesa dell'organismo per favorire la guarigione, e si manifesta con: -vasodilatazione (rossore nella zona interessata), -aumento della temperatura corporea, -dolore (questo impedisce di effettuare azioni o movimenti che potrebbero ulteriormente danneggiare la parte lesa), Spesso però la risposta infiammatoria degenera. In questo caso i FANS inibiscono questi processi, quindi la terapia deve avere un effetto rapido e diretto ed è necessario mantenerla per almeno 72 ore. Sia per gli antibiotici che per gli antiinfiammatori è necessario attenersi e seguire attentamente le istruzioni del medico, senza prendere iniziative individuali, che potrebbero compromettere la guarigione o, peggio ancora, la propria salute.
 
 
 




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